Festa del Raccolto 2026: un momento di condivisione che parte dal campo

07 Luglio 2026

A Borgo di Celle la Festa del Raccolto 2026 ha riunito agricoltori, tecnici e trasformatori dell’arte bianca ed esperti del settore per parlare di grano, farina e filiera, tornando al punto da cui tutto comincia: il campo.

L’evento si è aperto con un confronto sui falsi miti che circolano nel mondo della farina e dei cereali. A portare punti di vista diversi sono stati quattro professionisti: Anna Prandoni, giornalista e direttrice de Linkiesta Gastronomika, ha affrontato i falsi miti legati alla comunicazione enogastronomica; Marco Perugini, biologo nutrizionista, quelli legati alla digeribilità; Michele Piccinini, agronomo, ha parlato dei grani antichi, mentre Giuliano Pediconi, responsabile Ricerca & Sviluppo di Molini Fagioli, ha messo in discussione l’idea della farina come semplice ingrediente.
Il confronto è poi proseguito con un hackathon che ha coinvolto direttamente i professionisti dell’arte bianca: divisi in gruppi e guidati dagli esperti e da moderatori, hanno analizzato, discusso e proposto soluzioni ai falsi miti emersi.

La Festa del Raccolto è stata anche un momento importante per la comunità degli Zero d’Avanguardia, con l’ingresso di 45 nuovi professionisti.
Il movimento nasce per valorizzare pizzaioli, panificatori e pasticceri che scelgono farine da filiera 100% italiana certificate a residuo zero* e materie prime di qualità, creando un rapporto più diretto tra chi lavora la materia prima e chi la trasforma ogni giorno il frutto di quel lavoro.

Dopo il confronto e la nomina dei nuovi Zero d’Avanguardia, è arrivato il momento della festa. Al Pizza Point si sono alternate le pizze di Jacopo Mercuro (180 grammi), Tullio Monaldi (Tullio Pizza), Matteo Emili (GEP Food), Vittorio Di Nunzio (Mani Impasto), Daniele Campana (Campana Pizza in Teglia), Rosario Simeoli (Luna Rossa), Andrea Aiello (I’ Posto Giusto) e Alessandro Guerriero (I’ Regolo). Accanto a loro, i pani e i prodotti da forno di Luca Antonucci (LAC Laboratorio e Bottega, Alessandro Fancello (Chiosco Monte Longu), Simone Rodolfi (Panettiere on the road), Luca Soave (Sov Bakery), Giuliano Pediconi e Francesco Palumbo (Molini Fagioli), le proposte de Il Vecchio Granaio, insieme ai babà di Mario Di Dato (O’Sarracino) e alle torte delle pasticcerie di Città di Castello.
Ad accompagnare le proposte realizzate con le farine Molini Fagioli e OIRZ, alcune eccellenze del territorio umbro: i vini di Cantine Goretti e Blasi Cantina, le birre artigianali di Flea, i salumi di David Salumi, i formaggi di Fattoria Montelupo e Caseificio Trinei, l'olio dell'Azienda Agricola Viola e i cocktail firmati da Fermethinks e Lorenzo Ghironi di Bolgheri Green, in collaborazione con Florence Cocktail Week.

La seconda giornata ci ha riportati dove tutto ha origine: nei campi. 
Abbiamo assistito alla trebbiatura, il momento più importante dell'anno agricolo, in cui il grano viene raccolto e si tirano le somme di mesi di lavoro fatti di semina, scelte agronomiche, controlli e attesa. A raccontare come avveniva questa fase prima dell'avvento della tecnologia moderna è stato Sergio Bambagiotti, presidente dei Contoterzisti Umbria, che ha mostrato lo scorgiatro, antico strumento utilizzato per separare la granella dalla spiga, spiegandone il funzionamento.